31 marzo

ABEL LAURO MAGLINES (Sacerdote)

Nasce a Carmen AgUSAn del Norte Filippine 28.4.1971

Professione temporanea 12.6.1993

Professione perpetua 12.6.1996

Ordinazione 24.5.1997

Morto a Manila 31 marzo 2026

Anni 54

 

Cari Confratelli, non troviamo le parole per dare voce al dolore per la repentina dipartita di p. Abel.

Gli ultimi anni della sua breve esistenza li ha messi al servizio della Delegazione Santo Niño e della Parrocchia delle Cinque Piaghe, in Manila.

Come Superiore e Parroco ha dedicato cuore e mente ai Confratelli e ai fedeli, promuovendo in loro la condivisione della spiritualità e del carisma Bertoniano.

Di p. Abel portiamo con noi il ricordo del tratto gentile, mai aggressivo, anzi, spesso tratteneva nel segreto del suo cuore qualche dispiacere, qualche ingratitudine o incomprensione che il ruolo di responsabile spesso comporta.

Nelle due visite che ebbi occasione di compiere in Delegazione Santo Niño, la prima come p. Provinciale e la seconda nella visita canonica generale, più volte lo sentii affermare di aver attraversato i momenti difficili della vita con la forza della preghiera.

Quando mi comunicò l’esito delle analisi cliniche, chiese di essere accompagnato con la preghiera.

Si, cari Confratelli, la preghiera attraversa i cieli e perciò ora lo sentiamo più vicino di prima. Continuiamo a sostenerlo nel viaggio ultimo dell’incontro con il suo Signore. Ma sappiamo che d’ora in poi, anche p. Abel, con la sua innata gentilezza, non cesserà di parlare al Signore della Vita di noi.

P. Silvano Nicoletto      

Villeta – Paraguay 31.03.2026

 

P. ABEL LAURO MAGLINES
Un confratello dal cuore buono, dal cuore di un bambino.

Abel di nome e di fatto. Nasce il 28 aprile 1971; viene battezzato e riceve tutti i sacramenti dell’Iniziazione cristiana nella parrocchia della Madonna del Carmelo, nella cittadina di Carmen, in Mindanao, nelle Filippine. A 18 anni, nel 1989, entra tra i pionieri del nostro seminario minore di Las Piñas, frequentando il corso filosofico presso i Rogazionisti e quello teologico presso i Salesiani.
Tra il 1992 e il 1993 compie il noviziato, al termine del quale emette la prima professione temporanea; segue la professione perpetua nel 1996. Il 24 maggio 1997 viene ordinato sacerdote con l’imposizione delle mani del vescovo di Butuan, mons. Juan de Dios Pueblo, nella cattedrale di San Jose a Butuan.
I superiori gli chiedono di proseguire gli studi conseguendo la licenza in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma; si ferma così in Italia per due anni. Tornato nelle Filippine, viene assegnato alla formazione dei nostri aspiranti fino al 2010. Successivamente è maestro dei novizi fino al 2012, quando viene eletto consigliere generale; risiedendo a Roma, presta servizio pastorale ai numerosi filippini presenti nella capitale. Al termine del mandato rientra a Manila come parroco della Parrocchia delle Five Wounds in Las Piñas City e come superiore della Delegazione Santo Niño delle Filippine, incarichi che svolgerà fino al termine della sua vita.
Dal Natale del 2025 inizia a soffrire di disturbi intestinali fino ai primi di marzo, quando gli viene diagnosticato un tumore al pancreas, con gravi complicazioni al fegato, ai reni e ai polmoni.
Il 31 marzo 2026, P. Abel, assistito dai confratelli e dai familiari, dopo aver ricevuto i sacramenti, riconsegna la sua anima a Dio. Le esequie sono state celebrate nella Parrocchia delle Five Wounds mercoledì 8 aprile, presiedute dal vescovo di Daet, mons. Herman Guinto Abcede, rogazionista e suo compagno di scuola, alla presenza di numerosi sacerdoti e di una folla di fedeli.
Successivamente la salma è stata trasferita a Carmen, dove, dopo un’altra solenne celebrazione esequiale presieduta dal vescovo di Butuan, è stata sepolta nel cimitero locale accanto ai suoi genitori.
È stata encomiabile la partecipazione dei confratelli e dei tanti fedeli delle nostre parrocchie di Mindanao, che con la loro presenza hanno manifestato  gratitudine e affetto a P. Abel.
La mitezza è il ritratto interiore ed esteriore della sua vita e delle sue relazioni: ha conquistato il cuore di tutti coloro che lo hanno incontrato. A lui si addice pienamente la beatitudine proclamata da Gesù: «Beati i miti, perché possederanno la terra». Mitezza, umiltà, semplicità di cuore e di stile, affabilità e discrezione, unite a un carattere giocherellone e sempre di buon umore; rispettoso e caritatevole verso tutti, specialmente verso i confratelli in difficoltà, ai quali ha sempre assicurato accoglienza e ascolto. Fedeltà, passione, dedizione e zelo hanno contraddistinto il suo ministero. Non si è mai risparmiato nel dedicare attenzione e premura alla Delegazione, curando l’organizzazione della formazione permanente dei confratelli e garantendo con prudenza anche i beni materiali necessari a tutelarne il futuro.
Padre Aldo D’Andria, css.

 

 

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