16 FEBBRAIO

 

 

 

 

 

LUIGI ZANINI (benefattore)

 

Nato a Lugo 1951

Morto a Lugo 16.2.2013

Anni 61

 

Luigino Zanini volontario ABCS

 

Ci ha lasciato sabato scorso 16 febbraio 2013, improvvisamente, in uno dei suoi tanti servizi di volontario che sapeva svolgere bene non solo per la sua comunità di Lugo di Valpantena ma anche per tante altre realtà.

Cresciuto  e formato alla scuola apostolica degli Stimmatini negli anni Sessanta, non dimenticò mai l’educazione ricevuta e restò sempre vicino soprattutto alle missioni degli Stimmatini. Partecipò come volontario dell’Associazione Bertoni al progetto della costruzione della chiesa di Santa Maria Assunta di Agouéto, in Costa d’Avorio dove aveva trovato p. Sergio Gaspari, antico compagno di studi e p. Flavio Ferrari suo conterraneo. Ma furono sempre grandi gli orizzonti di Gigi sempre disposto a dare una mano alla casa degli Stimmatini di Boscochiesanuova quanto si trattava di portare qualche camion di terra rossa o di aiutare p. Giuliano Melotto, p. Lino Vinco e tanti altri missionari che passavano dalla sua casa.

Grazie Gigi, per la tua testimonianza missionaria sempre pronta e generosa, gli amici dell’ABCS non ti dimenticheranno.

 

Dal quotidiano «Arena»

L'ultimo addio a Luigino il «piccolo missionario»

GREZZANA. Il rito funebre celebrato a Lugo da quindici sacerdoti: «Gigi, faro della comunità»
Una folla commossa ai funerali dell'imprenditore edile, apprezzato per la sua continua opera di volontario in Valpantena e in Africa

Lugo si è fermata per partecipare ai funerali di Luigino Zanini e stringersi in un forte abbraccio intorno al padre Giuseppe, alla sua famiglia e alle associazioni che hanno perso uno dei volontari più attivi degli ultimi 30 anni. Gigi era caduto, sabato scorso verso le 13, da un'altezza tra i 15 e i 20 metri, mentre, con altri volontari, stava potando il grande pino davanti al monumento dei caduti, dopo aver completato il taglio delle piante sul piazzale della chiesa di Sant'Apollinare a Lugo. Imprenditore edile di 61 anni, Zanini era conosciuto e apprezzato per la sua opera di volontario, in Valpantena ma anche in Africa: tra le sue mete l'Angola e il Mozambico Il parroco don Michele Tressino per le letture della cerimonia ha scelto il Vangelo secondo Giovanni «Io sono la vera vite e il Padre è il mio vignaiolo. Ogni tralcio che porta frutti lo pota perché porti più frutto», commentando: «Questa potatura ci fa male, ma Gigi ci ha lasciato con un sorriso straordinario, quello spontaneo di chi vive l'esistenza come servizio agli altri. Era un uomo capace di amare sempre, in qualsiasi momento, in vallata e ovunque in terra di missione. Lo chiamavamo "il piccolo missionario" per la sua grande generosità». Con grande commozione ha poi continuato: «Stiamo vivendo giorni difficili che hanno creato molto silenzio, solo il Signore potrà lenire il nostro dolore. Ma le piante sul piazzale in primavera rifioriranno. Tutti noi siamo la primavera che Gigi voleva per la nostra comunità». Ha poi sottolineato la marea di persone presenti, che «la chiesa e il grande piazzale (dov'era collocato un maxischermo) si sono rivelati troppo piccoli per accogliere le persone accorse per l'ultimo saluto a Gigi che, ovunque sia stato, ha lasciato segni positivi». A celebrare la messa una quindicina di sacerdoti della vallata, compreso don Giuseppe Lonardelli, parroco di Lugo per 30 anni (1971-2001). A concelebrare con il parroco don Michele Tressino, lo zio missionario in Ecuador don Luigi Zanini e don Franco. Moltissimi cittadini, decine i gagliardetti degli alpini (Gigi faceva parte del Gruppo delle penne nere), presenti con gagliardetto anche i rappresentanti dell'Unitalsi di Lugo e quella provinciale, le consorelle e i confratelli della Compagnia del SS. Sacramento, il sindaco Mauro Fiorentini, il consigliere Sandro Bertagnoli (di Luigi) e l'assessore Giuseppe Ferrari amico di Gigi in tante attività sportive (Zanini era stato presidente della squadra di calcio del Lugo), Ilario Peraro presidente dell'Ana provinciale e i rappresentanti di tutte le associazioni frequentate da Gigi, dalla moglie Luciana e dai figli Alberto, Luca e Ilenia. Nelle preghiere dei fedeli, gli attestati di stima per Gigi definito «generoso, guida sicura, faro luminoso della nostra comunità». Le suore Orsoline lo hanno ringraziato «per il suo spirito missionario. Gigi, infatti, in Madagascar dalle suore c'era andato 14 volte. Anche gli imprenditori hanno sottolineato «la sua passione per il lavoro e la sua voglia di creare occupazione». Anche monsignor Eugenio Dal Corso in Angola ha inviato un lettera in cui lo ha ringraziato per il lavoro svolto nella sua missione. Luigino quest'estate aveva in mente di andare in Mozambico, a costruire una scuola, e le offerte raccolte durante la cerimonia andranno a favore di quel progetto. La bara con la sua salma, ricoperta da un mazzo di rose gialle, dal mantello di confratello, dal cappello di alpino e dai segni della sua attività, è stata portata al cimitero di Lugo.

Alessandra Scolari

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INCIDENTE FATALE

Era salito su un ramo per tagliarlo quando è scivolato ed è

precipitato. Sul posto i sanitari del 118, carabinieri e vigili del fuoco di Verona

domenica 17 febbraio 2013

Volontario cade da un albero e muore

La vittima Luigi Zanini, 61 anni, stava potando un abete davanti la chiesa di Lugo ed è precipitato da un ́altezza di 20 metri dall ́albero nel greto del torrente Progno.

Bastava guardare ieri pomeriggio il volto stravolto dal pianto e dal dolore del figlio Luca per capire quanto fosse grande la generosità e la bontà d ́animo di "Gigi". Così veniva chiamato in paese Luigi Zanini, 61 anni, morto per l ́ennesimo slancio di generosità che ha caratterizzato tutta la sua vita. Stava potando un albero di fronte alla chiesa ma non gli bastava restare sul cesto, collegato con il camion di un elettricista di Lugo di Grezzana.

"Gigi" ha fatto di più, è salito sulla pianta per tagliare un ramo che, però, ha ceduto. "Gigi" ha fatto un volo tra i 15 e i 20 metri ed è morto sul colpo sotto gli occhi impotenti di altri volontari, impegnati nella sistemazione delle piante in paese.

L ́incidente si è verificato ieri poco prima delle 13 a Lugo di Grezzana di fronte alla chiesa di Sant ́Apollinare. Per l ́imprenditore edile non c ́era più nulla da fare ma sono stati chiamati i soccorsi e nel giro di pochi minuti la piazza centrale di Lugo sulla strada che porta ad Erbezzo, si è riempita delle divise del 118, vigili del fuoco di Verona e carabinieri di Grezzana, coordinati dal maresciallo Roberto De Razza. Il recupero della salma nel progno Valpantena è stato eseguito a un ́ora e mezza dalla caduta sotto gli occhi pieni di lacrime del figlio Luca oltre che di parenti e amici di Gigi. Per i i carabinieri, non ci sarà alcun seguito giudiziario sull ́infortunio. Il pm di turno Giuseppe Pighi ha già messo a disposizione la salma dei famigliari e nelle prossime ore saranno fissate data e ora dei funerali.

La mattinata di Luigi Zanini era iniziata all ́insegna della generosità. Insieme ad altri volontari, aveva potato le quattro piante davanti al sagrato della chiesa. A mezzogiorno, si è accorto che anche l ́abete del Comune doveva essere tagliato. Ha chiesto a un altro volontario di poter disporre del cesto, collegato al camion per tagliare anche quegli imponenti rami che si affacciano sul progno. Era salito con la motosega e aveva iniziato a lavorare quando ha lasciato il cestello e, secondo la testimonianza di altri volontari, è salito su un ramo. Una volta arrivato sull ́abete, è precipitato nel progno, facendo un volo tra i 15 e 20 metri che non gli ha lasciato scampo ed è morto sul colpo.

Luigi Zanini viveva a Lugo di Grezzana, lascia la moglie e tre figli, Alberto, Ilenia e Luca.

Era titolare di un ́impresa edile con una dozzina di dipendenti. Nell ́azienda lavoravano anche i figli. A Lugo era conosciuto anche perché impegnato nel volontariato. Era stato presidente della squadra di calcio (oggi non si gioca Corbiolo - Lugo in segno di lutto), faceva parte del Gruppo alpini, aveva svolto delle missioni anche in paesi africani ed era pronto per partire per l ́Angola per un altro viaggio all ́insegna della solidarietà.

Giampaolo Chavan